lunedì 12 novembre 2007

Sandri e Ultras Vs Polizia

Non per niente stiamo evitando di postare commenti prolissi riguardanti l’ultimo fatto di cronaca in cui in un autogrill un ragazzo (normale? ultrà? delinquente? eroe? santo subito? tanto ormai è andato...) è stato ucciso da un poliziotto che gli ha sparato.

Mi limito a rimandarvi alla lettura del post del 18 ottobre, tristemente profetico di quanto accaduto ieri e di quanto continuerà ad accadere in questo paese ostaggio non tanto degli Ultras, ma della mafia generalizzata che controlla tutto (anche le forze dell’ordine, il calcio e gli ultras quindi) che se ne sbatte se la gente muore vittima di un ‘tragico’ errore. Il modo per risolvere la questione stadi/violenza/calcio ci sarebbe, ma nessuno qui lo applicherà mai. Posto che perdere tempo di fronte a persone che per la fede calcistica o per il campanile, sono pronte a pestarsi a sangue indipendentemente dai risultati dello sport, è inutile, per questi inoltre il napalm sarebbe una soluzione ideale e immediata. A prescindere dall’operato delle forze del (dis)ordine e dei relativi capi. A ulteriore conferma dello schifo che oramai sovrasta il nostro povero paese, il fatto che Amato, la Meandri e Matarrese (dio mio…Matarrese) dicano le stesse cose dette sette mesi dopo i fatti di Catania in cui morì Raciti.

Un altro rammarico è che purtroppo, la maggior parte degli italiani, sia pronta a scendere in piazza, scontrarsi con la polizia, coalizzarsi e fare di tutto solo per il pallone. Non per il caro vita, non per il lavoro che non c’è, non per le insopportabili differenze sociali, non per la cupola che decide i nostri destini quotidianamente. Ma per il pallone. Mestizia.

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