De Magistris: "Rischio la vita". "Contro di me i poteri occulti"
E' inutile che la meniamo con l'attaccamento alla patria, la volontà di giustizia, l'abnegazione e l'impegno sul lavoro, i valori morali e la perseveranza. In questo paese oramai senza vita è in atto, da parecchio tempo oramai ma si manifesta in tutta la sua spietatezza in queste settimane, un regime che coinvolge tutti gli apparati direttivi che contano. Quindi politica, mafia, alti dirigenti di stato, di corpi militari, di banche e anche di aziende private invischiate in questo giro, sono tutti dannatamente marci e corrotti. Spietati e determinati a mantenere il proprio potere, fatto di prepotenza, ignoranza e arroganza.
La vicenda di De Magistris è paradossale, ricorda quelle finite con quintalate di tritolo e riporta con la memoria indietro di anni. Lo dice chiaramente il magistrato: "...settori deviati di apparati dello Stato che già in passato hanno messo in pericolo le istituzioni e oggi cercano di riprodurre quel clima". Ora lasciando da parte i discorsi per i quali le Br e affini potrebbero benissimo far parte in realtà della regia occulta di cui sopra, è evidente che il Pm non sia più persona gradita allo Stato italiano. Avete sentito uno, dico un solo esponente politico schierarsi apertamente dalla parte di questo futuro eroe beatificato (una volta tumulato ovviamente) d'Italia?
Ora, mi verrebbe da chiedervi: è necessario continuare a sprecare energie, forze mentali e psichiche e vite umane per cercare di riprendere le file di questa disgraziata nazione? Specialmente quando il popolo stesso è in minima parte coinvolto (con massimo rispetto di chi si spacca il culo nelle varie associazioni e movimenti come 'ammazzateci tutti' per dirne uno), quando saranno tutti pronti per indignarsi e a piangere dopo che qualcuno avrà tolto di mezzo anche questa spiacevole discontinuità di un sistema camorristico volto alla sopravvivenza dei parassiti delle varie caste?
L'unica strada percorribile, senza considerare la fuga dall'Italia, sarebbe la rivolta, ma proprio la rivolta tipo Ottocento, con forconi e molotov. Anche a quel punto credete davvero che le istituzioni si prenderebbero la briga di ascoltare "il dissenso"? Purtroppo è tardi, per provare a rimettere in piedi le cose serve il sangue, serve la volontà popolare di seccare un sistema corrotto composto da una parte di popolazione che si avvantaggia di questa situazione ben oltre gli apparati che conosciamo. Tre milioni di persone? Bè più o meno, considerando i molti codardi che cambierebbero subito strada qualora si cominciasse a disinfestare la nazione. Utopia. Purtroppo.
Caro De Magistris, faccia armi e bagagli, se ne vada e non si immoli per uno Stato che non ha interesse alcuno nel colpire i criminali, se ne vada perchè non vale la pena morire per questo popolo e per questa italietta. Non ascolti quelli che dicono, col culo al caldo soprattutto, che ciò che vuole la mafia è proprio che nessuno se ne occupi più. Perchè, pur essendo vero, diventa impossibile contrastarla da soli. E quindi vaffanculo italia, vattene via prima che ti facciano secco maledizione! Lascia a noi poveri cialtroni, cittadini senza nerbo, assuefatti dai media e rassegnati, questa orribile realtà, che ci siamo meritati per essere individualisti, egoisti, senza senso civico e interessati solamente al denaro facile e alla notorietà fittizia da reality show e da trasmissioni strappalacrime (approposito se andasse da Maria, dite che De Magistris avrebbe qualche chance in più di non essere seccato? Oppure troverebbe qualcuno pronto a mettersi davanti a lui in caso di bisogno?...).
J³
E' inutile che la meniamo con l'attaccamento alla patria, la volontà di giustizia, l'abnegazione e l'impegno sul lavoro, i valori morali e la perseveranza. In questo paese oramai senza vita è in atto, da parecchio tempo oramai ma si manifesta in tutta la sua spietatezza in queste settimane, un regime che coinvolge tutti gli apparati direttivi che contano. Quindi politica, mafia, alti dirigenti di stato, di corpi militari, di banche e anche di aziende private invischiate in questo giro, sono tutti dannatamente marci e corrotti. Spietati e determinati a mantenere il proprio potere, fatto di prepotenza, ignoranza e arroganza.
La vicenda di De Magistris è paradossale, ricorda quelle finite con quintalate di tritolo e riporta con la memoria indietro di anni. Lo dice chiaramente il magistrato: "...settori deviati di apparati dello Stato che già in passato hanno messo in pericolo le istituzioni e oggi cercano di riprodurre quel clima". Ora lasciando da parte i discorsi per i quali le Br e affini potrebbero benissimo far parte in realtà della regia occulta di cui sopra, è evidente che il Pm non sia più persona gradita allo Stato italiano. Avete sentito uno, dico un solo esponente politico schierarsi apertamente dalla parte di questo futuro eroe beatificato (una volta tumulato ovviamente) d'Italia?
Ora, mi verrebbe da chiedervi: è necessario continuare a sprecare energie, forze mentali e psichiche e vite umane per cercare di riprendere le file di questa disgraziata nazione? Specialmente quando il popolo stesso è in minima parte coinvolto (con massimo rispetto di chi si spacca il culo nelle varie associazioni e movimenti come 'ammazzateci tutti' per dirne uno), quando saranno tutti pronti per indignarsi e a piangere dopo che qualcuno avrà tolto di mezzo anche questa spiacevole discontinuità di un sistema camorristico volto alla sopravvivenza dei parassiti delle varie caste?
L'unica strada percorribile, senza considerare la fuga dall'Italia, sarebbe la rivolta, ma proprio la rivolta tipo Ottocento, con forconi e molotov. Anche a quel punto credete davvero che le istituzioni si prenderebbero la briga di ascoltare "il dissenso"? Purtroppo è tardi, per provare a rimettere in piedi le cose serve il sangue, serve la volontà popolare di seccare un sistema corrotto composto da una parte di popolazione che si avvantaggia di questa situazione ben oltre gli apparati che conosciamo. Tre milioni di persone? Bè più o meno, considerando i molti codardi che cambierebbero subito strada qualora si cominciasse a disinfestare la nazione. Utopia. Purtroppo.
Caro De Magistris, faccia armi e bagagli, se ne vada e non si immoli per uno Stato che non ha interesse alcuno nel colpire i criminali, se ne vada perchè non vale la pena morire per questo popolo e per questa italietta. Non ascolti quelli che dicono, col culo al caldo soprattutto, che ciò che vuole la mafia è proprio che nessuno se ne occupi più. Perchè, pur essendo vero, diventa impossibile contrastarla da soli. E quindi vaffanculo italia, vattene via prima che ti facciano secco maledizione! Lascia a noi poveri cialtroni, cittadini senza nerbo, assuefatti dai media e rassegnati, questa orribile realtà, che ci siamo meritati per essere individualisti, egoisti, senza senso civico e interessati solamente al denaro facile e alla notorietà fittizia da reality show e da trasmissioni strappalacrime (approposito se andasse da Maria, dite che De Magistris avrebbe qualche chance in più di non essere seccato? Oppure troverebbe qualcuno pronto a mettersi davanti a lui in caso di bisogno?...).
J³

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