Abbiamo assistito a una bella puntatina di report che parlava di derivati e roba simile. Dopo quella puntata, qualcuno si è chiesto:
“Quando comuni, regioni e province dovranno restituire i 'debiti posticipati' e non messi a bilancio da sagaci amministratori, dicevano all'incirca dal 2011 in poi, cosa pensate possa succedere? cioè quando oltre al debito pubblico nazionale, avremo 100 milioni di euro di debito solo parlando di UN singolo comune (han fatto l'esempio di Napoli ed altri), vorrei sapere come si eviterà il collasso economico totale quando non si potrà più posticipare il pagamento dei debiti?Le banche diventeranno proprietarie delle città? E che cazzo ci faranno?”
Risponde l’esperto.
Allora, i derivati sono strumenti finanziari che appunto 'derivano' il loro valore da un altro, detto sottostante. Ci possono essere sulle azioni, sulle obbligazioni, su tassi di interesse ma anche su grano, petrolio o qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Di fatto, il valore del derivato è funzione di quello del sottostante.
Ora i derivati, che esistevano già nel 1200, servono essenzialmente per coprirsi da dei rischi, assumendone altri di diverso tipo. Ad esempio, un contadino inglese del 1200 vuole essere sicuro di vendere tutto il grano nell'anno dopo. Un fornaio vuole essere sicuro di avere abbastanza farina.
Allora, l'anno prima si mettono d'accordo che il contadino vende tutto il suo grano al fornaio per 100 sterline. Se l'anno dopo ci sarà un sacco di grano sul mercato, il fornaio l'avrà' presa in quel posto, perché poteva pagarlo tipo 50, se invece non ce ne sarà molto, avrà "vinto la scommessa", perché altrimenti avrebbe dovuto pagarlo 150 sul mercato. Ovviamente, per il contadino vale il ragionamento inverso.
In pratica loro scambiano il rischio di non vendere tutto il grano (contadino) o di non avere abbastanza farina (fornaio) con quello di prendersi un'inculata finanziaria.
Ecco, di fatto, questo e' un FORWARD, il primo contratto derivato della storia.
Adesso, i derivati si differenziano in due grandi categorie:
FUTURES: cioè un forward con qualche regola in più per la regolamentazione degli scambi ad evitare che fornaio e contadino si menino. Ad esempio, io mi impegno con Homer a consegnarli 100 ciambelle fra due mesi a 1 dollaro l'una. Se fra due mesi costano due euro c'ha guadagnato lui, se costano 10 cent io.
OPZIONI: Ecco qui, è più complicato. In pratica, io do' a Homer la possibilità di scegliere fra due mesi se comprare o meno 100 ciambelle a un dollaro. Cioè, Homer, che ora mi dà qualcosa come 1 centesimo a ciambella per poter godere dell'opportunità' di scegliere, fra due mesi potrà calcolare se gli conviene fare valere l'opzione e comprarsi le ciambelle a un dollaro, oppure se dire no grazie e perdere 1 cent a ciambella. Ovviamente, quest'ultimo caso vale solo se accettando perdi molto di più, ad esempio se le ciambelle sul mercato costano 20 centesimi, lui le compra a venti più un cent che ha dato a me e le paga 21, invece di 100. Forse anche Homer ci arriverebbe.
Da queste due macro categorie discendono tutti gli altri strumenti di cui parlava report, che nello specifico si e' concentrato sugli IRS, Interest Rate Swap. In questo caso, una parte si impegna a pagare all'altra un tasso di interesse fisso e l'altra alla prima uno variabile. Si usa ad esempio per proteggersi (notate bene questo termine, è fondamentale) ad esempio nei mutui. Uno che teme rialzi dei tassi, "vende" il proprio tasso variabile in cambio di un fisso, e viceversa.
Col tempo, i derivati si sono evoluti. Da semplice modo di copertura di un rischio sono diventati strumento per speculare.
Ad esempio, io non ho le 100 ciambelle, però sono sicuro che il loro prezzo fra due mesi sarà più basso di un dollaro. Allora mi metto d'accordo con Homer che glie le vendo a un dollaro e alla scadenza dei due mesi le compro sul mercato a 1 meno X dollari e glie le rivendo, lucrando la differenza, data da X per il numero di ciambelle.
Con questo cambio di mentalità, in pratica hanno iniziato a nascere derivati di derivati, incroci di derivati e cose simili.
Ora, il problema da cui nasce report è questo. Quando non usi il derivato per COPERTURA, ma per SPECULAZIONE.
Sono convintissimo che un buon 90% di quelli che si lamentavano sono quelli che hanno chiesto al promotore un modo per guadagnare oltre misura. Oppure di confermare tutti i propri guadagni con zero rischi. Il derivato in sé è un modo di trasferire il rischio, che comunque da qualche parte rimane. Vedi fornaio e contadino.
Nel caso in questione, questi vendevano opzioni su Interest Rate Swaps, a dieci anni, tipo. In pratica, il tasso di interesse fissato dalla banca centrale avrebbe dovuto continuare a crescere a ritmi infiniti per confermare i guadagni. Cosa di fatto impossibile in natura.
Quando Report parlava di uno che chiede un gelato alla vaniglia e invece gli danno un gelato con vaniglia, amarena e nocciola intendeva proprio questo. La plain vanilla è l'opzione base, quella detta sopra, ed ha un metodo di calcolo del valore complicatissimo. Il calcolo del valore serve a capire quanto homer mi deve dare per avere fra due mesi la possibilità di scegliere. Ovviamente, questo è funzione del sottostante, ma se il sottostante è un altro derivato, che a sua volta è legato ad un altro derivato ecc. ecc., questo diventa praticamente impossibile, anche per la banca stessa. Il problema, in questo caso, è che la banca punta a liberarsene in ogni modo, vendendolo come metodo certo e sicurissimo per guadagnare senza problemi.
Suggerimenti semplici: quando fate un investimento, vi devono far firmare un foglio in cui firmate la vostra conoscenza del mercato. NON FIRMATE MAI COSE NON VERE, cioè non spacciatevi per fini conoscitori di subprime e CDO. Di fatto quella è una specie di liberatoria nei confronti di banca e promotore.
Fatevi spiegare tutto per filo e per segno, se non capite una cosa, insistete. Queste truffe sono quelle che possono essere maggiormente evitate, non sono ancora ai livelli di Cirio e Parmalat dove tutto un sistema (aziende, società di rating, finanziatori e anche Stato) era marcio ed era difficile risalire alla cima.
Sui comuni: grazie alla Lega ed alla delocalizzazione di risorse ed entrate, i comuni ora hanno accesso a mezzi di finanziamento decisamente superiori ad una volta. Anche qui, la maggior parte dei comuni usa i derivati per coprirsi dai rischi, visto che anche loro emettono obbligazioni il cui valore cambia con i tassi di interesse, e preferiscono stabilizzarlo nel tempo. Il problema è che i comuni non rimborseranno mai QUEL debito. Mi spiego meglio, quei soldi vicini alla scadenza, verranno in parte rimborsati e in parte rifinanziati con nuovo debito, che avrà rate più alte e scadenze maggiori, magari, che però arriverà a scadenza e verrà nuovamente rimpiazzato con altro debito e così via.
Un po' come nelle società private, un livello di indebitamento e' fisiologico, anzi voluto e cercato.
Se i comuni hanno un indebitamento medio di 50 milioni di euro, possibile che si vada avanti a prorogarlo attraverso gli escamotage che descrivi? E’ realistico e applicabile?Prima o poi si collasserà?
Ad esempio, Telecom vive con livelli di debito che raggiungono quasi il fatturato. Ma nessuno si degna di chiederglieli indietro. Nel momento in cui tu sei un debitore serio, che cioè paghi gli interessi sempre, alle banche non va che bene e non vedono l'ora di prestarti altri soldi. Il problema è quando inizi a dare segni di squilibrio finanziario e allora nessuno proroga e chiedono tutti il rimborso, come successo con Cirio. In quel caso tutte le aziende fallirebbero, ma anche lo Stato italiano fallirebbe se tutti quelli che hanno Bot li rivolessero indietro.
Un altro mandato Berlusconi e ci saremmo andati pericolosamente vicini, quello sì. Il fallimento di uno Stato è' basato tutto sulla fiducia dei suoi creditori. Quando viene meno, vedi Argentina, lo Stato salta in un batter d'occhio.
Berlusconi è entrato con un avanzo primario al 4% del Pil (i soldi che usi per ripagare gli interessi) e in tre anni l'ha portato allo 0%, se non in negativo. Ha aumentato il debito pubblico e il deficit per tre anni di fila è stato sopra i limiti Ue. I tassi sul titolo pubblico erano di fatto crollati, visto che gli investitori internazionali (che hanno più o meno l'80% del debito nostro) iniziavano a sentire puzza di bruciato.
Prodi, anche se alle spalle nostre, ha risanato i conti, è tornato un avanzo primario e soprattutto ha tagliato il deficit, rendendo più facile il rimborso per interessi, che comunque rimangono 70 miliardi di euro l'anno. Non a caso i Bot sono tornati appetibili e viaggiano sopra il 4% per scadenze oltre i 6 mesi, roba da urlo.
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